A parlare di partito del Sud "sono persone che hanno alle spalle più percorso politico di quanto ne hanno davanti: c'é anche il desiderio di riciclarsi da parte di chi non è soddisfatto del proprio ruolo". Lo ha detto il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, annunciando che della questione si parlerà comunque dopodomani alla riunione della direzione nazionale del partito.Il problema del partito del Sud,
ha detto il ministro La Russa, "nasce perché il Pdl non ha avuto il tempo di darsi una struttura che interpreti le diverse esigenze territoriali del paese, c'é un vuoto organizzativo". Ma, secondo il coordinatore del Pdl, "non si possono fare paragoni con la Lega Nord, nata dal basso e interprete di un disagio contro l'immigrazione proveniente dal meridione. Nel caso attuale c'é un disagio organizzativo".
La soluzione, per La Russa, è che "il Pdl diventi un partito nazionale che si occupi di tutto il territorio italiano, ma sarebbe un errore sottovalutare questa esigenza, è un
campanello d'allarme e il Pdl si deve attrezzare e offrire una camera di compensazione ed una sintesi". Ma poi, ha aggiunto, "si parla di partito del Sud, ma di che Sud parliamo? ci sono diversità tra le varie regioni, non c'é un solo Sud". Per il
ministro "quando c'é un contrasto ad essere danneggiato è il soggetto più debole e cioé proprio il Sud: il problema del Meridione è l'apartheid, ma c'e bisogno di politica nazionale, di rafforzare il sistema Italia, non di rifare casse del Mezzogiorno".
giovedì 23 luglio 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento