Roma - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Siciliana e leader dell'Mpa al 'Sole 24 ore': ''Non rinneghiamo l'alleanza con la maggioranza ma ora basta''. Ciampi al 'Corriere della Sera': "Se non si muoverà nulla, a anniversario settembre lascerò il comitato per le celebrazioni del 50esimo dell'Unità d'Italia"
Roma, 22 lug. (Adnkronos) - "Occorre un'unione tra tutte quelle formazioni politiche che intendono portare all'attenzione nazionale gli interessi del Mezzogiorno: penso a una federazione di partiti e movimenti capaci di rappresentare le istanze del Sud". Lo afferma Raffaele Lombardo, presidente della Regione Siciliana e leader dell'Mpa, che, intervistato dal 'Sole 24 ore', a proposito del partito del Sud aggiunge: "Io non so cosa vuole fare Micciche' e fino a dove vuole spingersi. Per ora sta nel Pdl, che le istanze del Sud non le ha rappresentate"."Noi a suo tempo -prosegue- il cordone ombelicale l'abbiamo tagliato, ci siamo assunti un rischio e una responsabilita'. Bisogna essere chiari: a cominciare da come si vota in Parlamento. E' li' che si vede chi davvero ha a cuore i destini del Mezzogiorno". Alla domanda su chi guidera' l'eventuale Lega del Sud, Lombardo replica: "La leadership non mi interessa. Penso che dovrebbe comunque essere una persona giovane e soprattutto credibile, io mi limitero' a dare una mano". "Non intendiamo rinnegare l'appartenenza a questa maggioranza ma adesso basta - sottolinea -. Abbiamo fatto un'alleanza che prevedeva precisi impegni per il Sud, non uno, dico uno, e' stato finora rispettato: ne' sulle infrastrutture (a partire dal Ponte), ne' sulla fiscalita' di vantaggio visto che non hanno neppure portato a Bruxelles la pratica, per non parlare del Fas che ci e' stato sequestrato".
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UNITA' D'ITALIA: CIAMPI, PRONTO A LASCIARE COMITATO CELEBRAZIONI
"Se non si muovera' nulla, se non ci sara' niente di nuovo da parte del governo, a settembre lascero' il comitato dei garanti per le celebrazioni del anniversario dell'Unita' d'Italia". Lo afferma il presidente centocinquantesimo emerito della Repubblica, Carlo Azegli Ciampi, in un colloquio pubblicato dal 'Corriere della sera'. Per Ciampi si tratta di un "passo che mi sembra ormai inevitabile, dato che non avverto alcuna voglia di impegnarsi seriamente in questa iniziativa. Insomma, piu' che i soldi per metterla in cantiere, come mi sono sentito ripetere infinite volte nei mesi scorsi, quello che manca davvero e' l'animus. Togliendo il mio nome di mezzo, potro' almeno dire di non aver fatto da alibi a nessuno". Eppure, secondo l'ex Capo dello Stato, basterebbero "poche iniziative coerenti, secondo un format da definire, nelle quali gli italiani siano in grado di riconoscere la propria storia di popolo. Tali da dar luogo a momenti unitari e non convenzionali di ricordo e di festa", insomma, "qualche appuntamento utile a risvegliare la nostra societa' dal torpore spirituale e culturale in cui galleggia".
SPETTACOLO, BONDI: ''NECESSARIO AFFRANCARSI DA ASSISTENZALISMO''
"Le difficolta' evidenti del mondo del teatro, della lirica, della musica, del cinema e della danza mi sono ben presenti, cosi' come la situazione lavorativa di tutte le persone coinvolte nella produzione e organizzazione delle attivita' culturali della nostra Nazione. E pertanto anche in queste ore proseguo febbrilmente nella difficile opera di ridimensionamento dei tagli al Fondo unico per lo spettacolo". E' quanto scrive il ministro per i Beni e le attivita' culturali Sandro Bondi in una lettera al Corriere della Sera. "Nello stesso tempo, tuttavia - prosegue Bondi - bisogna subito avviare un confronto serio per fare della crisi un'opportunita' di ammodernamento in cui tutti siano chiamati a fare la propria parte. Sovrintendenti, artisti, tecnici, lavoratori, maestranze artistiche non possono continuare a operare con strumenti giuridici e contrattuali inadeguati e obsoleti nel contesto europeo". "Servono nuovi e piu' seri criteri di erogazione dei contributi, - continua il ministro - occorre vincolare l'autonomia artistica a parametri di gestione che tengano conto della produttivita', e' necessario introdurre indici oggettivi di resa aziendale per una ripartizione premiale delle risorse".
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